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MOTOMONDIALE O GARE PER IRONMEN? I SOGNI DI GRANDEZZA DI EZPELETA RISCHIANO DI STRESSARE OLTRE MISURA PILOTI E TEAM


SkeetGp

Alla costante ricerca di nuovi sponsor e spettatori. E’ la “formula Dorna” di espansione nel mondo delle due ruote. Dal prossimo anno, infatti, si toccherà il tetto dei 20 grand prix (quest’anno sono 19 le prove ufficiali). Si correrà in primavera sul circuito di Città del Messico, ma già si parla di nuovi mercati come l’Indonesia o il ricco Kazakistan. 
La crescita del numero dei gran premi ha un duplice obiettivo: lo sviluppo potenziale del mercato dei diritti tv e con essi quello delle sponsorizzazioni/pubblicità. Il tutto collegato alla potenziale esplosione dei ricavi complessivi (anche se c’è da tenere sotto controllo la leva dei costi). 
Senza considerare che, solo questi due mercati (Indonesia e Kazakistan), valgono 20 milioni di abitanti e quindi sviluppo di ulteriori nuovi clienti tv. Ma se Carmelo Ezpeleta, patron del Circus delle due ruote, continua a sognare in grande, i centauri dei diversi team, anche se non lo dichiarano pubblicamente, nel paddock rumoreggiano, perché la partecipazione al Motomondiale assomiglia più ad una gara per Ironmen. Troppe trasferte, spesso ravvicinate, oltre a costi di logistica in costante crescita. 
Fino a quando Ezpeleta potrà chiedere sacrifici ai soggetti (i “centauri”) che assicurano lo spettacolo in pista? Crediamo che questo continuo utilizzo dell’asticella (messa sempre più in alto), in modo unilaterale, possa portare ad una vera e propria “ribellione”. E’ solo questione di tempo. Per la cronaca attualmente si corre, soprattutto, in Europa (in Spagna, in Italia, poi Francia, Inghilterra, Olanda, Germania, Austria, Repubblica Ceca), due gare sono in programma in America (Argentina, Usa/Texas), quattro in Asia (Qatar, Thailandia, Giappone, Malesia), poi Australia. Il Messico potrebbe essere inserito nella prossima stagione, nel mese di aprile, tra Argentina e Texas. 

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