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LORENZO (1°) IMPRESSIONA. ROSSI (17°) PURE

La bella cover scelta da MotoGp dopo le prove di oggi

SkeetGp

“Sachsenring, we have a problem!”. Prendiamo spunto dal film “Apollo13” per spiegare in breve che cosa ha detto questa prima giornata di prove libere del Gp di Germania MotoGp.

Punto primo. Avviso ai tifosi che generalmente al sabato si alzano un po’ più tardi per dormire un po’ di più. Ebbene no, domattina farete bene a scendere dal letto presto e dopo una bella colazione sedetevi davanti alla tv alle 9,50 per vedere le prove libere3.

C’è il rischio, visto i risultati di oggi, di assistere ad una vera e propria gara nella gara, con la bellezza di 18 piloti racchiusi in un secondo. Ragion per cui, per aggiudicarsi i primi 10 posti ed evitare le forche caudine della Q1 dalle ore 14, c’è gente che venderà cara la pelle.

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Lorenzo imprendibile al Sachsenring

Punto secondo: il mondo dei motori, in Germania,  oggi ha girato alla rovescia. Nel senso che ci si aspettava il Re del Sachsenring Marc Marquez davanti a tutti ed invece nelle prime quattro posizioni ci sono 3 Ducati e una Suzuki. Ancora una volta, la voce grossa l’ha fatto Jorge Lorenzo, che magari sarà presto un ex di Borgo Panigale, ma che proprio da quando ha firmato per Honda, sta sparando una serie di risultati che lasciano basiti.

Ieri nelle seconde libere (ripeto, seconde libere) ha realizzato un tempo-monstre 1’20”885 a meno di mezzo secondo dalla pole position di Marquez datata 2015! E’ una Ducati completamente trasformata quella di quest’anno, capace finalmente di andare bene su tutte le piste e con tutti i piloti, visto che al 2° posto troviamo Petrucci, e al 4° Dovizioso che solo per un centesimo ha fatto peggio di Iannone su una Suzuki che in prova è sempre tra i primi, per poi perdersi alla domenica.

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Marc Marquez ha il passo migliore

Punto terzo. Sin qui i numeri, nudi e crudi che potrebbero ingannare. Anzi, inganneranno di sicuro. Sì, perché Marquez, del gruppo di testa (5° tempo a quasi mezzo secondo) è quello che ha il passo migliore di tutti: in mattinata ha usato gomme morbide, al pomeriggio gomme un po’ più dure ed è andato fortissimo con entrambe. Ragion per cui, quando userà pneumatici nuovi di pacca, c’è il rischio fondatissimo che assisteremo a veri e propri fuochi d’artificio. Chi intanto si gode la ipotetica pole è Lorenzo, felice come una Pasqua: “Essere in prima posizione e dimostrare di essere competitivi è importante. Domani proveremo a migliorarci ancora di più, anche se il passo gara di Marquez fa spavento”. Dovizioso ne conviene: “Bella giornata per noi, bene al mattino e al pomeriggio. Però siamo in tanti ad avere un buon ritmo e Marquez, comunque sia, non è lontano”. Lui, il Re del Sachsenring (è dal 2010 che nessuno lo batte qui), gioca a fare il perfezionista: ”Non sono ancora in grado di far scorrere la moto come voglio. Devo trovare un modo per farlo, poiché è importante su questa pista. Gli pneumatici?  Il consumo è abbastanza alto. Se sbagli la scelta, sei fregato”.

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Rossi non riesce a farsi capire dalla Yamaha

Punto quarto. E qui cominciano i guai. Perché se Lorenzo fa il fenomeno, Valentino Rossi ha fatto il fenomeno al contrario. Ritrovarsi 17° per uno che tenta di ridurre il distacco da Marquez, non è il massimo. Lui chiede, ma la Yamaha non lo ascolta. I problemi invece di diminuire aumentano e prima o poi, se continua così, il Dottore potrebbe anche scocciarsi di brutto. A sentirlo c’è da mettersi a piangere: “Prima abbiamo lavorato con gomme usate per capire che passo potevamo tenere e ci siamo accorti che non è nulla di fantastico. Poi abbiamo provato qualche modifica per migliorare l’accelerazione. Ma anche con gomme nuove passi in avanti non ce ne sono stati”. Il problema è sempre e solo uno: “Non riusciamo a mettere i cavalli a terra e consumiamo la gomma posteriore, così la moto diventa difficile da guidare”. E poi viene al nocciolo della questione: “Lo scorso anno Honda e Ducati, dopo la pausa estiva, si sono presentate con delle moto evolute e incredibili. Noi no. Io spero sempre che cambi qualcosa, gli ingegneri giapponesi mi dicono sempre sì, ma io (ride…) non so se capiscono quello che chiedo…”

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Petrucci, la sorpresa di giornata

A guardare i cronologici, c’è da mettersi le mani nei capelli: “Marquez è il migliore, poi arrivano Lorenzo e Dovizioso e dopo di loro un gruppo con Petrucci, Viñales. Magari se riesco a stare con loro…” E infine la chiusura, che sembra quasi un pianto greco. “Le gomme? Il problema non sono gli pneumatici, il problema è la moto…”.

Coraggio, domani è un altro giorno, come diceva Rossella O’Hara in “Via col vento”…

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