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IL “MONOPOLIO” DI DHL NEI MOTORSPORTS.


SkeetGp

SOLO UNO DEI 10 EVENTI MONDIALI PIÙ NOTI NON PASSA PER IL COLOSSO DI PROPRIETÀ DI DEUTSCHE POST. 

Normalmente un mercato, quale che sia il settore, è considerato “vivo” e “dinamico” quando, analizzando i diversi competitor presenti in uno specifico segmento, ti accorgi che in un’area si trova il soggetto “X”, magari anche in una posizione di forte presenza e/o reputazione, ma c’è spazio per altri soggetti: per esempio “Y”, “W”, “Z”. Oltre a ciò in caso di scadenza contrattuale, pur in presenza di diversi soggetti, che, magari, anche storicamente, sono legati a questo o quel player, c’è, comunque, per tutti la possibilità di inserirsi, presentando offerte più ricche, diversificate e, perché no, anche migliorative nel rapporto qualità/prezzo.

Questa è una situazione ripeto viva, per non dire dinamica. Abbiamo voluto vedere, monitorando tutti i principali eventi internazionali sportivi, chi fosse il partner del settore logistica/trasporto e siamo venuti a conoscenza di una situazione che ha dell’incredibile. Su 10 dieci dei più importanti eventi internazionali di motorsports, ben 9 sono stati affidati per questo specifico servizio di fornitura al brand globale DHL, e solo uno ad un competitor: ovvero il marchio GAC (l’head quarter è all’interno del Jebel Ali Free Zone, nella metropoli di Dubai - Emirati Arabi Uniti).

Tornando ai numeri, se nove eventi su dieci sono totalmente gestiti da un operatore (in questa caso parliamo di DHL) è chiaro che ci troviamo di fronte, a torto o a ragione, ad un “monopolio” assoluto. Parliamo del 90%. Sì, avete capito bene!

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DHL -  F1 2018 Spanish Grand Prix 

DHL è supplier del Fia Formula One World Championship, così come del World Rally Championship, dell’Endurance (gare automobilistiche di lunga durata), della Touring Car Cup, della World Rallycross championship, della Formula 2 Championship, della Red Bull Air Race World Champion, per non parlare della World Superbike e del Motomondiale, quest’ultimi due eventi sono sotto l’egida della Dorna Sports S.L. Anche la nuova e moderna Formula E Championship, la serie automobilistica dedicata alle vetture elettriche “parla” DHL (dal 2002 stabilmente nella “galassia” del gruppo Deutsche Post. Dove ti giri, ti giri, c’è il marchio tedesco giallo-rosso brillante.

Solo la Fia World Rallycross Championship è collegata all’altro partner (la compagnia internazionale con base degli EAU, la GAC). Si tratta di una competizione che si sviluppa su 12 prove in giro per il mondo. Dalla Spagna al Portogallo, passando per Belgio, Gran Bretagna, Norvegia, Svezia, Canada, Francia, Lettonia, Usa, Germania e infine Sud Africa (quest’anno a fine novembre).

DHL è anche un colosso che può permettersi, secondo alcuni dati raccolti a carattere internazionale, di spendere nel 2013 ben 202 milioni di euro in “product development and communication” (rientrano nel budget generale delle spese in marketing), che salgono a 241 nel 2014, passando ai 260 del 2015, ai 220 del 2016 e ai 262 milioni del 2017.

E’ una lotta impari per molti altri competitor (anche di alto livello come servizi offerti). Certamente quello che si nota nel settore della logistica/trasporto presente nei motorsports è qualcosa di unico, per non dire singolare a livello mondiale. E i numeri parlano chiaro. Non ci sono elementi tra l’altro, al momento, che possano far pensare ad una modifica degli assetti concorrenziali in atto.

In molte di queste serie motoristiche/automobilistiche, anche per i contratti “blindati” che vengono posti in essere dai proprietari dei diritti (vedi per esempio Dorna), non c’è spazio per offerte alternative (i team o passano da DHL o non hanno altra opzione), perché l’accesso al mercato, qualora un nuovo soggetto si volesse affacciare per caso (o per scelta aziendale), verrebbe bloccato dalla staticità di un mercato, quello dei motorsports, totalmente “ingessato” e questo, se ci pensate, è un controsenso assoluto, oltre che un dietrofront pazzesco sul terreno della concorrenza e del libero mercato. Ma così è, purtroppo.