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GP D'AUSTRALIA: CRUTCHLOW SI E' ROTTO, PEDROSA TESTER KTM, IANNONE OK E VALENTINO SI LAMENTA


SkeetGp

La prima giornata di prove libere australiane, iniziate in grande ritardo (due ore) causa un’invasione in 8 curve dell’olio perso in pista al mattino dalla moto3 di Stefano Nepa, in pratica ha portato poche notizie ma di sicuro effetto.

La prima è che Cal Crutchlow, il miglior pilota privato (Team di Lucio Cecchinello) si è autoeliminato cadendo rovinosamente e fratturandosi la caviglia destra durante la seconda sessione di prove libere. Tutto è avvenuto nella terribile prima curva, velocissima, quella per intenderci così cieca che quando ci arrivi a velocità vertiginosa, davanti a te vedi solo…l’Oceano a un passo e non è proprio una bella sensazione, soprattutto se sbagli l’impostazione. Crutchlow è caduto pesantemente; rimasto cosciente e subito soccorso è stato trasportato all’ospedale di Melbourne dove dopo gli accertamenti è arrivata la brutta news: frattura bimalleolare della parte anteriore della tibia nella caviglia destra. L’infortunio richiederà anche un intervento chirurgico per essere stabilizzato. Per Cal quindi il weekend finisce qui.

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Dani Pedrosa sarà il nuovo tester di KTM

La seconda notizia, per fortuna buona, è che Dani Pedrosa, che ha deciso di non correre più dal prossimo anno in MotoGp, ha accettato la corte della KTM ed entrerà a far parte della  squadra di collaudatori nella stagione 2019. Un grande colpo per la Casa austriaca, che ha messo il pilota spagnolo sotto contratto per le prossime due stagioni. Ed avere nelle sue fila un pilota che ha vinto 31 gare in MotoGp è sicuramente una garanzia: “Avere un pilota con le capacità e l'esperienza di Dani nel nostro progetto MotoGP – ha detto Pit Beirer direttore di KTM – è un segnale forte e indica che stiamo andando nella direzione giusta".

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Iannone il più veloce oggi

Detto di Crutchlow e Pedrosa, diciamo che la prima giornata di prove ha visto un Andrea Iannone in grande spolvero: il pilota italiano ama particolarmente correre su questo circuito e lo si è visto ieri, quando nei tempi combinati delle libere è risultato il più veloce (al mattino Vinales) precedendo un Petrucci che sembra finalmente aver ritrovato la grinta giusta per affrontare bene il finale di stagione. Terzo tempo per Vinales che da quando si è lamentato fortemente per il trattamento a lui riservato, è tornato a spingere forte. E mentre Dovizioso per il momento è 4° ma per niente contento di come va la sua Ducati (anche se rispetto agli anni scorsi è una Desmo che vola…), Valentino Rossi continua a piangere lacrime e lacrime, lamentandosi ad ogni piè sospinto.

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Rossi ancora polemico con Yamaha

Se sia la politica giusta, quella adottata dal Dottore, non ci è chiaro. Fatto è che più sui lamenta e meno ottiene. Oggi ad esempio dopo il  10° tempo a un secondo esatto da Iannone (!) era più che mai sarcastico:” Anche se vinciamo da qui alla fine, la sostanza non cambia: gli altri sono più competitivi di noi. Poi ci può essere anche una domenica in cui uno va meglio, ma non cambia molto". E quanto alle battite di Vinales che non capiva quale pensiero la Yamaha seguisse, se il suo o quello di Rossi, Valentino ha risposto così:” Maverick dice quello che dico io, cioè che la Yamaha deve lavorare per risolvere i problemi. I nostri stili di guida sono simili, ma non uguali. Però alla fine abbiamo dei problemi da un sacco di tempo: io ho i miei e lui ha i suoi, ma se lavoriamo nella stessa direzione credo che miglioreremo entrambi".

Insomma, poche idee ma confuse. E intanto la Suzuki è arrivata ed è pronta a diventare la terza forza del campionato. Se a Iwata si svegliano, magarinon è ancora troppo tardi…

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La scivolata di Marquez

Ultimo appunto per il signor 5 titoli iridati, Marc Marquez: oggi è pure caduto, senza conseguenze, ma non gli è piaciuta la scivolata e lo ha spiegato a muso duro ai suoi uomini ai box. Come a dire: “Se voi vi sentite in vacanza, io no. Capito?”