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F1, GP IN STREAMING? FLOP CLAMOROSO

Chease Carey

SkeetGp

Il Grande Boss della F1, Chase Carey, ci contava molto. Anzi, moltissimo. Stiamo parlando del nuovo canale Tv chiamato F1 Tv Pro, il servizio che va oltre la vetta delle emittenti tradizionali per trasmettere direttamente ai tifosi attraverso Internet.

Ci teneva moltissimo. Peccato che il servizio offerto sia finito in un flop clamoroso. A fronte di una spesa totale di 4,6 miliardi di dollari, Liberty Media aveva deciso di mandare in onda, con grande battage pubblicitario, nientemeno che il Gp di Spagna, primo appuntamento europeo della F1.

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Cameraman al lavoro

Il risultato? Invece di parlare della corsa, molte delle conversazioni dei fan sui social media sono state dettate da lamentele, anche feroci, sul nuovo servizio. Che, lo ricordiamo, non è affatto a buon mercato, visto che negli Stati Uniti il servizio costa 89,99 dollari l’anno (in Italia non è ancora disponibile il servizio, ma non mancherà troppo, dicono i responsabili).

Nel frattempo però, rischiano di saltare delle teste, cioè quelle dei responsabili di una débâcle che, per una società come Liberty Media che fa della comunicazione il suo cavallo di battaglia, ha davvero dell’incredibile.

Le critiche feroci, scoperte e analizzate da Christian Sylt per la rivista Forbes, vanno dalla mancanza di audio, al lungo ritardo con il flusso video fino addirittura al feed invisibile: "Molte funzionalità sono assenti, il flusso reale è mosso e lento, l'archivio delle corse classiche è ridicolo, e hanno ancora il coraggio di farti pagare 89,99 dollari l’anno!” scrive l' utente Twitter Nexus [44]. “Completamente perse le qualifiche. Questo è assolutamente inaccettabile e patetico ", ha aggiunto Tony Sutherland, un fan di F1 a Orlando, in Florida.

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F1 streaming

Ma non è che in Europa le cose siano andate meglio: Stefan Klensch ha twittato che gli stessi difetti stanno affliggendo il servizio in Germania dove c'è "Troppa bufferizzazione, ritardi, lo streaming è ritardato di 40 secondi. Qualità video ok, (quando lo streaming funziona), ma non è stabile. La modifica del canale audio arresta il flusso (a volte). Nessun suono del motore nel canale audio di Team radio."

Quanto accaduto ha persino attirato l'interesse dei media sportivi della F1, che molto spesso evitano di criticare Liberty Media. Brad Spurgeon, che ha lavorato in F1 per più di 20 anni, ha dichiarato: "In conclusione, il primo giorno di F1TV è un fallimento completo. È la prima volta nella mia vita che ho pagato qualcosa - per non parlare di 170 euro - per fare ciò che equivale essenzialmente al test di un prodotto ".

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F1TV per la Francia

E a questo punto gli appassionati  hanno iniziato a chiedere la restituzione dei soldi  con un tweet:  "Ci sarà un rimborso per il primo desolante weekend?”, mentre un altro ha twittato "Mi hanno risposto che probabilmente avevo io un problema di connessione. Ho risposto: il problema è il vostro, del vostro servizio”.  Per ore i responsabili del servizio hanno tentato di addossare le colpe agli utenti. Poi, alla fine, hanno dovuto arrendersi all’evidenza. E prima che la cosa potesse sfuggir loro di mano, hanno ammesso che  "dopo il lancio di F1 TV nel  fine settimana, siamo spiacenti di informarvi che nel pomeriggio abbiamo incontrato alcune difficoltà tecniche con la trasmissione in diretta del Gp di Spagna. Siamo consapevoli del fatto che ciò ha avuto un impatto negativo sui nostri clienti e informiamo che questi abbonati saranno contattati via email a breve, per risolvere il problema con un rimborso parziale”.

I dettagli del rimborso sono venuti  alla luce quando gli appassionati hanno pubblicato l'email che avevano ricevuto da F1, che informava del “rimborso equivalente di due settimane di abbonamento".

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Morgan Stanley Changing Europe tw

 

E la cosa, per le entrate del servizio in streaming, potrebbero subire un clamoroso stop. La conferma viene dalla banca d’investimento Morgan Stanley che ha commentato come l'interesse per il servizio di streaming potrebbe non essere così elevato come sperato dai dirigenti di Liberty Media. In marzo, il direttore della divisione Digital e New Business di F1, Frank Arthofer, aveva dichiarato: "Abbiamo stimato in circa 500 milioni gli appassionati nel mondo. Rimanendo prudenti, se riuscissimo a fidelizzare solo l’1% di questa cifra, avremmo una base 5 milioni di spettatori  a cui vendere questo prodotto” Al contrario,  Morgan Stanley prevedeva che anche guardando fino al 2027 ci saranno solo 227.000 abbonati negli Stati Uniti e 1,7 milioni a livello internazionale.

Appare del tutto logico quindi pensare che F1TV abbia bisogno di più tempo. Il che non sarebbe una sorpresa, visto che anche per Liberty Media si tratta di lavorare in un territorio inesplorato sino ad ora. Carey comunque si era premunito affermando che “F1TV è un prodotto work in progress”.

Non sembra comunque, che gli appassionati l’abbiano presa bene. Ora non resta che aspettare le ultime decisioni dell’azienda americana il cui padrone, mister Malone, è conosciuto come un uomo che non accetta simili sconfitte. Che saltino delle teste è assodato, perché la perdita finanziaria dell’operazione è alta.

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Greg Maffei, AD di Liberty Media

Questa è l'ultima cosa di cui Liberty ha bisogno, visto che il valore delle azioni è diminuito del 15% negli ultimi sei mesi. E in un recente rapporto Variety ha detto che l'amministratore delegato di Liberty, Greg Maffei, "diventa irritabile quando gli viene chiesto del forte calo”. E lo scandalo della streaming-flop non aiuta di sicuro.

E se a questo ci aggiungete che il Gp di Barcellona ha subito un brusco calo di ascolti in Italia, la cosa manderà di traverso la cena di Carey: una flessione rispetto alla precedente gara di Baku sia per la diretta pomeridiana, nel nuovo orario delle 15,10 voluto da Liberty Media, sia per la differita serale. Su Sky Sport sono stati in totale 1,144 milioni gli spettatori, di cui 589.000 sul canale Sky Sport F1, per uno share totale del 7,6%. Due settimane fa, per la gara di Baku disputata alle 14,10 italiane, gli spettatori erano stati 1.310.000.

Un crollo deciso la differita su Tv8, penalizzata però dalla contemporaneità della sfida scudetto tra Napoli e Juventus. In questo caso, il GP Spagna è stato seguito da 941.000 spettatori, (4,2% di share). A Baku aveva collezionato oltre 1,5 milioni spettatori.