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ELEZIONI FIM, COPIOLI (FMI): “VOTERO’ SRB”

Giovanni Copioli, Presidente FMI

SkeetGp

Il prossimo primo dicembre a Nantes si terranno le elezioni del nuovo presidente della Fim, in sostituzione di Vito Ippolito, che con il terzo mandato chiude dopo 12 anni la sua esperienza al comando del mondo delle due ruote. Quel giorno, nella cittadina francese, si ritroveranno tutti i 103 presidenti di Federazione in rappresentanza di Europa, Nord America, America Latina, Africa, Asia e Oceania. Mettere tutti d’accordo su un nome che segnerà il futuro del mondo motociclistico per il prossimo quadriennio, non sarà una cosa semplice. Anzi.

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Giovanni Copioli, Presidente FMI

In pratica si dovrà scegliere chi dovrà amministrare, regolamentare, organizzare e coordinare eventi sportivi motociclistici di rilievo mondiale. Ci saranno ovviamente più personaggi che presenteranno la loro candidatura ma parrebbe (il condizionale è d’obbligo) che i due più accreditati siano l’austriaco Wolfgang Srb e il portoghese Jorge Viegas.

Per capire meglio quali sono i compiti del presidente Fim, abbiamo interpellato Giovanni Copioli, classe 1961, riccionese purosangue, al quale abbiamo posto una serie di domande. Copioli, avvocato, è il Presidente della Federazione Italiana ed è uno dei pochi ad avere in tasca una licenza agonistica, visto che ha sempre corso in vita sua nel campionato italiano Motorally.

Dottor Copioli, quale è il suo compito istituzionale all’interno della singola Federazione che rappresenta? Delega, ad esempio, il segretario generale per gli affari correnti e che risponde in vece sua?

Vediamo di fare chiarezza. Il segretario generale, come da Statuto del Coni, è il responsabile amministrativo delle singole Federazioni e quindi nel nostro caso della FMI. Dopodichè il legale rappresentante e quindi responsabile sia civile che penale, tanti per capirci, se succede qualcosa vengono da me. Il compito e la responsabilità che ha il segretario generale è prevalentemente una responsabilità amministrativa.

Quindi di gestione e di controllo.

Esatto. Dopodichè tutte le delibere passano attraverso il Consiglio Federale per qualsiasi attività che svolgiamo. Il bilancio ad esempio, viene prima ricontrollato dai revisori interni, poi da una società che si chiama Ernst & Young (network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità e transaction, ndr), poi va al Coni che a sua volta lo ricontrolla e, se va tutto bene, lo approva.

Insomma, mi pare non manchino le garanzie.

Sì, perché esiste un triplice controllo dei nostri bilanci.

Dottor Copioli, come avrà capito il motivo della mia domanda era legata ai “papabili” alla poltrona di Ippolito: si fa un gran parlare di Srb e Viegas.

Attualmente i nomi più chiacchierati sono quelli che lei mi ha detto, ma il 31 ottobre scadono i termini per presentare le candidature. Quindi in teoria i giochi sono abbastanza aperti, sia per le candidature alla presidenza sia a quelle per il Board che è in pratica un Consiglio Federale internazionale.

Nessuna possibilità di vederla concorrere per la poltrona Fim?

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Giovanni Copioli, Presidente FMI

Come presidente proprio no. Sono presidente FMI da appena un anno e mezzo, ho già tanto da fare qua e mi appassiona la mia Federazione che per il momento non ci penso, però mi è stato chiesto e credo sia corretto e giusto che la Federazione Italiana sia rappresentata anche a livello internazionale e quindi mi candiderò ad essere un membro del Board, dove poi all’interno di questo organismo saranno eletti i due vicepresidenti. L’importante è che l’Italia sia lì per far sentire la sua voce. Credo che per il Board saremo circa 5/6 candidati per tre posti attualmente liberi. Qui infatti esiste una elezione sfalsata: cioè ogni due anni ne vengono eletti tre per un massimo di sei. E a dicembre usciranno tre nuovi membri del Board insieme al presidente.

Non voglio chiederle per chi voterà lei perché non me lo direbbe neppure sotto tortura. Ma si sarà fatto un’idea dopo aver letto i programmi dei due candidati.

Di Srb c’è un piccolo programma che lui ha mandato a tutti noi. Ma per quanto mi riguarda le posso anche dire senza nessun problema che penso di sostenere Srb. Questo perché l’ho detto apertamente ad entrambi candidati che mi avevano chiesto il mio appoggio. Io sono uno di quelli che non ha paura di dire per chi voto perché mi piace essere chiaro e lampante. Poi se dovesse vincere Srb tanto meglio, se dovesse vincere l’altro pazienza. Anche io mi candiderò soprattutto per il bene dell’Italia. E se non dovessi essere eletto vuol dire che me ne farò una ragione, vorrà dire che mi dedicherò al 110 per cento alla mia Federazione.

Il mio lavoro di giornalista è quello di fare, a volte, il cattivo. Ma che ne pensa di un personaggio che, sconfitto già una volta da Ippolito, si ripresenta?

Immagino lei si riferisca a Viegas. Non so, l’altra volta ha corso contro Ippolito ed ha perso. Personalmente penso che sia libero di riprovarci. Avrà fatto le sue considerazioni, le sue valutazioni. Onestamente non le saprei dire i perché, non sono così in confidenza con lui.

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Srb Wolfgang, Nantes Fim Europe Congress 2018

Comunque sia è importante quanto mi sta dicendo e cioè che lei ha già preso una posizione chiara per il 1° dicembre.

Questo lo può scrivere senza problemi.

Che a lei risulti, il triplice controllo sui conti FMI è una cosa che abbiamo soltanto noi in Italia oppure esiste una cosa simile anche all’estero?

Presumo di sì, anche se con delle differenze. In altri Paesi ad esempio esistono dei ministeri dello sport mentre in Italia, in realtà, il Coni è considerato un po’ come il Ministero dello Sport anche se agisce con una delega del ministro come era già prima di queste ultime elezioni. Il lato positivo del nostro ordinamento è che siamo totalmente trasparenti e ben controllati. I bilanci sono pubblici e tutti possono andare a leggerli sul sito della Federazione.

Chiudiamo questa chiacchierata con una domanda che esula da quanto detto finora: cosa ne pensa del caso Fenati? Il ragazzo tornerà a correre nel febbraio del 2019.

La FMI è una realtà molto complessa: per capirci, non giochiamo tutti al calcio o alla pallacanestro, ma abbiamo 23 discipline diverse tra moderne e d’epoca. C’è chi va con le motoslitte, chi con il trial, enduro, velocità. Insomma una realtà complicata. E dal punto di vista della gestione della giustizia della Federazione ci sono appunto il Procuratore Federale e il Tribunale che sono assolutamente autonomi nelle decisioni che loro prendono. Personalmente ritengo che Fenati abbia commesso un gesto sicuramente grave e che poi forse si è esagerato nella gogna mediatica che ha dovuto subire. Ciò non toglie che il gesto sia stato grave perché poteva portare a conseguenze gravi e soprattutto diseducativo per tutti i ragazzini che si avvicinano alla pratica sportiva.

A parer suo i social in questa vicenda non hanno infierito pesantemente?

Questo si. E in maniera anche abbondante. Giusto condannare il gesto, ma poi abbiamo assistito a una gogna mediatica incredibile. Sappiamo benissimo che tutti sono capaci di diventare dei ‘leoni da tastiera’, scrivere di tutto e di più per poi cambiare tono quando c’è un contatto vis à vis.  La cosa grave è che abbiamo assistito a una ondata di condanna assoluta che si affievolita col tempo e qualcuno ha finito per essere fin troppo benevole per certi aspetti. IO dico che una punizione andava data, l’entità non l’ho decisa io ma il tribunale preposto.