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CHI SI RIVEDE! ROSSI 2°, MARQUEZ VOLA, 3° DOVI

Valentino Rossi - Yamaha

SkeetGp

Se cercavate i fuochi d’artificio per la prima qualifica della storia thailandese nella MotoGp non sono mancati di sicuro, così come le buone, anzi ottime notizie per i colori italiani ed altre per niente simpatiche.

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Lorenzo solo spettatore a Buriram

Ma cominciamo dalla mattinata: la prima notizia affatto buona in generale arriva nel paddock da Jorge Lorenzo che domenica non sarà della partita. Lo spagnolo, proiettato sabato come un missile nell’universo thailandese, con relativo “atterraggio” tanto pesante quanto rovinoso, aveva subito sentito un grande dolore alla mano sinistra, quella non offesa dalla caduta di Aragon che gli aveva procurato una microfrattura all’alluce del piede destro. “Sentivo un dolore fortissimo e allora ho deciso di andare all’ospedale di Buriram per fare ulteriori esami. E non mi sono sbagliato, perché un esame con lo scanner ha scoperto che ho una piccola frattura allo scafoide della mano sinistra. I polso ancora adesso fa molto male e dovrò tenerlo bloccato sino all’arrivo in Giappone. Mi sono detto: sono così lontano dal secondo posto di Dovizioso che non è il caso di osare. Magari fossi stato ancora in lotta per il mondiale, mi sarei riempito di antidolorifici e ci avrei provato. Ma così non ha senso rischiare, peggiorerei solo le mie condizioni. Domani rimarrò nel box e mi guarderò la gara con i miei tecnici. La cosa importante è che dopo aver letto i dati abbiamo scoperto che non ho fatto errori ed è stato un problema tecnico (che è rimasto segreto), al quale hanno posto rimedio subito”.

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Valentino Rossi, 39 anni e non sentirli

Le qualifiche sono state impressionanti e questa volta partiamo dal risultato finale perché la sorpresa delle sorprese è vedere alle spalle di un Marc Marquez stratosferico (senza dimenticare che era stato costretto a partire dalla Q1 per una scivolata nel suo giro migliore) c’è un signore vestito di blu, con 9 titoli iridati sulle spalle, 39 anni sulla carta d’identità e che guida una Yamaha miracolata: Valentino Rossi. Chiudere a soli 11 millesimi da Marquez vuol dire essere andato veramente forte. Ma qui nascono subito delle domande: è merito dei piloti (Vinales 4° alle spalle di un magnifico Dovizioso tanti bravo quanto arrabbiato con Iannone) o è merito dei pezzi arrivati in Thailandia e che finalmente funzionano? E poi: vuoi vedere che in Yamaha hanno finalmente capito che non potevano andare avanti così, fare figure barbine e ridursi figuracce alle spalle di Honda, Ducati e perfino Aprilia?

Tutte domande lecite, alle quali avremo risposte non solo domani in pista, ma soprattutto nel trittico che ci attende tra due settimane (Giappone, Australia e Malesia). Per il momento godiamoci il piacere di vedere due piloti in prima fila, anche se alle spalle di Sua Maestà il Re di Spagna. Marquez ha dimostrato di avere un marcia in più rispetto alla concorrenza: costretto a partire dalla Q1 (come già gli era capitato a Barcellona), non ci ha pensato troppo su e si è ributtato nella mischia, vincendo sia la Q1 che la Q2. Cosa curiosa è che Marquez è stato più veloce in Q1 che in Q2. Capita anche questo nel caldo atroce di Buriram.

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La prima fila a Buriram

Al parco chiuso, Valentino aveva il sorriso dei giorni migliori e la battuta pronta. “Oggi siamo come l'Inter (lui è tifoso nerazzurro, ndr) degli ultimi tempi, giochiamo bene".  E dopo una bella risata ecco la spiegazione tecnica: "Sono molto contento, già ieri abbiamo sofferto meno e abbiamo fatto un bello step. Abbiamo azzeccato le scelte giuste  e sono contento anche per il passo. Peccato aver perso la pole di poco, ma avrei firmato per essere qui". E la gara? "Abbiamo fatto qualche modifica e siamo migliorati in accelerazione, poi qui con le gomme andiamo bene. Speriamo domani di essere veloci e di poter lottare per il podio".

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Per Marquez 50 pole in Motogp

Il più euforico di tutti è Marquez: "Conquistare la 50ma pole è importante ma è ancora più importante averla conquistata qui. Non ci aspettavamo di passare dalla Q1 ma abbiamo avuto qualche problema nelle FP3: è il rischio che corri quando lavori in vista della gara. Alla fine abbiamo fatto un Q1 più veloce del Q2, mi sentivo forte sulla moto. Vediamo cosa succede domani, mancano ancora 2-3 cose che non mi piacciono al 100%".

 

Andrea Dovizioso è contento della prima fila ma ha un diavolo per capello perché si è ingarellato in pista con Andrea Iannone. Tra i due, compagni di squadra nel 2015 e 2016 le cose non sono mai andate bene, hanno vissuto momenti complicati come in Argentina 2016 quando Iannone ha rovinato la gara del Dovi rovinandogli addosso. Nel 2017 Ducati sceglie di prendere Lorenzo e lasciar andare Iannone per la sua strada ma le scorie tra i due sono rimaste intatte.

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L'incidente con Iannone in Argentina2016

Al termine delle qualifiche, Dovizioso tira una “fucilata” al suo ex compagno di box: "Pasticcio con Iannone? Nessun pasticcio, lui ha bisogno della bussola per girare in pista. È molto veloce, ma i tempi li fa solo dietro agli altri... Devi sempre fare un tira e molla, non puoi entrare in pista solo per fare il tuo tempo, devi cercare di seminare gli altri quando puoi. Ma non è niente di nuovo. Il mio terzo posto in qualifica? Sono molto contento di come abbiamo lavorato nel weekend, nel primo turno non mi sentivo a mio agio. Passo dopo passo sono riuscito a migliorare, siamo veloci, anche se a livello di consumo gomme ci sono molti dubbi, fatichiamo con tutte le gomme, non so cosa dobbiamo aspettarci per i 27 giri".

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Dovi furioso a fime qualifiche