Seguici anche suFacebookTwitterGoogle PlusYoutube
  • English
  • Italiano
FOCUS
focus arrow
La versione di Zam. Le FP di Aragon Formula 1 strikes deal to open up betting markets Orari TV MotoGP 2018. Il GP d'Austria Renault impressed by Ferrari's F1 engine progress in 2018 MotoGP 2018. Marquez il più veloce nelle qualifiche al Sachsenring More details of Lauda's condition after lung transplant released Japanese GP: Hamilton takes pole, Vettel only ninth as rain arrives Nico Cereghini: “I fuoripista di Márquez” F1 Austin, Vettel penalizzato: «Non eravamo abbastanza veloci» F1 Gran Bretagna, Libere 1: Mercedes davanti, 3° Vettel Red Bull-Honda F1 decision logic Daniel Ricciardo's main 2019 doubt Frustrated Ricciardo needs 'some time off' after run of F1 bad luck Russian GP F1 practice: Vettel fastest from Verstappen in FP1 F1 Austin, Verstappen: «Secondo posto inatteso» MotoGP 2018. Rossi: "Siamo come l’Inter: non sai mai cosa succede" FIA explains Magnussen and Alonso penalty decisions in Japanese GP F1 McLaren, Brown: «Ci vorranno anni per migliorare» McLaren F1 team has plan to break James Key deadlock with Red Bull Ferrari chooses aggressive F1 tyre selection for 2018 Japanese GP F1, Villeneuve fa marcia indietro su Hamilton

AUSTRIA: DUCATI SUPER, ROSSI KO

​ Valentino torna ai box (Foto Emilio Perez de Rozas) ​

SkeetGp

Troppa grazia. Vedere tre Ducati davanti a tutti riempie di gioia il cuore dei ducatisti e dei manager di Borgo Panigale.

Sono settimane che si continua a dire che le Rosse a due ruote sono le grandi favorite di questo GP d’Austria. Cosa che ha fatto storcere un po’il naso a tutti gli addetti i lavori, perché, come recita un vecchio adagio, quando in Conclave si entra Papa, di solito dal conclave si esce Cardinale.

Fatto è che nelle prime libere della mattinata sono successe alcune cose molto importanti.

dovi.jpg
Dovizioso, 1° nelle FP1 AustrianGP

La prima in ordine di importanza è che Marc Marquez ha provato a fare come suo solito il Fenomeno: è entrato in pista carico come una molla ed ha stampato subito un tempo da paura, intorno all’1’24” basso. I ducatisti non hanno fatto una piega ed hanno replicato tutti insieme, cioè Dovizioso, Lorenzo e Petrucci inanellando giri da paura e chiudendo le prove nell’ordine, con Dovizioso addirittura sotto il muro dell’1’24”, stracciando il record della pista e lasciando Lorenzo a 215 millesimi, Petrucci a 490 e il campione MM93 addirittura a oltre mezzo secondo (581).

E la giornata in pratica si è chiusa qui, perchè la pioggia, ampiamente prevista, non ha cambiato le posizioni in griglia.

img_6585.jpg
Valentino fermo (Foto Emilio Perez de Rozas)

La seconda in ordine di importanza è che alla Yamaha le cose continuano ad andare storte. Rossi ieri l’aveva detto in conferenza stampa (“ma Yamaha ha voglia di vincere, impegnarsi e spendere?”) creando in seno al team un certo malumore.

Poi, stamattina, dopo appena 4 giri, ecco che le immagini impietose dei video vedono un Valentino Rossi fermo lungo il tracciato, con la moto ammutolita, subito soccorso dai commissari che lo aiutano a uscire dalla pista.

Vale è tornato ai box con la moto, (“rimorchiato” da uno scooter del team) e per fortuna il guaio si è rivelato meno grave del previsto. La Yamaha si è ammutolita perché si era rotta la catena. Il guaio comunque non ha permesso al Vale Nazionale di essere tra i primi 10 piloti che accedono alla Q2 direttamente. E se anche il turno di domattina sarà bagnato (ma qui il meteo non ci illumina per il momento) per Rossi iproblemi si complicheranno assai.

mm93.jpg
Marquez stamattina solo 4°

Fatto è che la le Yamaha hanno iniziato queste prove con il piede sbagliato. La migliore delle moto di Iwata è quella con il colori Tech3 di Zarco, che però è soltanto 9°, addirittura alle spalle della Ducati 2016 di Rabat  a quasi un secondo dalla vetta. Anche Vinales non è stato da meno: nei minuti iniziali ha avuto dei problemi di impennamento dovuti ad un guasto ad un sensore, chiudendo 10° a 1”5 mentre Rossi è lontano 1”54 dalla vetta.