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ROSSE DI SERA, GRAN RIMONTA SI SPERA


Sala Stampa F1

Se la Ferrari voleva finalmente esorcizzare il mal d'Asia che aveva annichilito le speranze iridate della passata stagione, l'operazione non è affatto cominciata nel migliore dei modi nelle qualifiche di Singapore.

 

 

Sotto i riflettori del tracciato di Marina Bay gli applausi a scena aperta sono stati tutti per uno spaziale Lewis Hamilton, autore di una pole monstre (come il suo integratore e sponsor dei campioni...), la numero 79 in carriera, un giro strepitoso, un lampo nella notte della Città del Leone. Ed il Leone d'Inghilterra ha ruggito, forte e chiaro, come la sua freccia d'argento filante, imprendibile. Una Mercedes in difficoltà nel toboga asiatico gli ultimi anni, ma rinfrancata e velocissima nelle ultime gare, quelle che rischiano di contare, e molto, in chiave iridata.

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Arrivabene - Singapore GP

E le Rosse stanno a guardare, in qualifica, rallentate dal traffico in pista causa scellerati e non più nuovi errori strategici. Vettel si arrampica sino alla terza piazza, Raikkonen torna gregario e partirà quinto. Sonnolenta anche la qualifica di Bottas, spappolato dal compagno di squadra e domani succulento boccone al via tra le due Ferrari. E non ha funzionato nemmeno l'azzardo, rivelatosi errato, di montare le più resistenti ma lente Ultrasoft in Q2, costringendo i piloti in rosso a tornare in tutta fretta ai box per calzare le gomme rosa.

La variabile impazzita, ed inattesa di giornata, è rappresentata dall'olandese volante Verstappen, secondo a soli 3 decimi da Hamilton con una Redbull sì promettente sul passo gara, ma che sul giro secco pareva dovesse pagare tanto. Invece Mad Max ha spremuto al meglio la propria vettura, sfruttandone brillantemente le caratteristiche aerodinamiche che ben si adattano al tortuoso tracciato di Singapore.

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Vettel- conferenza piloti

Compagni di scuderia strapazzati dai rispettivi capisquadra; stesso trattamento, quindi per un Ricciardo, sesto, comunque in palla che paga però 6 decimi allo scatenato Verstappen. E nella notte di Marina Bay quatte quatte le pantere rosa di Perez, settimo, e di Ocon, nono, non si sono trovate a malpartito sulla pista asiatica che certo non esalta le prestazioni motoristiche delle vetture di Silverstone.

Nuova convincente prestazione di Grosjean con l'unica Haas nella top 10, il francese rischia, così, di cementare ancor di più la possibile riconferma; il compagno di team Magnussen ha dato seguito alle parole dei giorni scorsi, quando ha affermato di voler stare il più lontano possibile da Alonso. E visto che l'asturiano ha chiuso il sabato sulla solita mattonella numero 11 a pochi decimi dalla quinta fila, con l'eliminazione a sorpresa del danese in Q1 l'operazione si può dire infelicemente riuscita.

Compagno di partenza di Fernando sarà il connazionale Sainz, frenato dal traffico e da una Renault non troppo performente in pista; un pelo meglio ha fatto il solito, solido Hulkenberg, decimo con la vettura transalpina.

Notte fonda, come già ieri, per Sauber, Toro Rosso e Williams, affondate nella baia di Singapore e sideralmente lontane dal resto del gruppo.

 

 

 

 

 

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