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NEL PAESE DEL SOL LEVANTE, LE ROSSE SI CONFERMANO IN FASE CALANTE

Venerdì, PL JapaneseGP 2018
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Sala Stampa F1

Solitamente i venerdì della Mercedes nei weekend di gara erano all'insegna del nascondino. Della serie, non vogliamo scoprire troppo le nostre carte anche perché, sino a qualche settimana fa, in pista c'era un Cavallino grandi firme, che galoppava a briglie sciolte, che incuteva timore, che lottava ruota a ruota per un mondiale 2018 che purtroppo sta sfumando in terra d'oriente.

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Ma le frecce d'argento non sanno più trattenersi, non vogliono più celare la propria superiorità che è andata crescendo proprio sul più bello, e che si è palesata nelle libere del venerdì di Suzuka. Sul tracciato dell'ottovolante nipponico tanto amato da tutti i piloti, Hamilton ha mazzolato il compagno di scuderia già rabbuiato per l'esito dell'ultima gara in Russia, ad oltre 4 decimi in entrambe le sessioni. Raikkonen nella FP1 ha testato un nuovo fondo piano, ultimi scampoli di magazzino della stagione 2018 un pò per tutti. Ma pare non abbia funzionato.

Gli altri ancora più lontani, con le ombre rosse evanescenti negli specchietti di Lewis e le Redbull esaltanti nel misto ma invereconde sul dritto, grandemente penalizzate dalle PU Renault ormai versione spompation. Con l'inglese ipercarico che per radio ha voluto far conoscere urbi et orbi quanto si trovi a suo agio con il missile numero 44; della serie "mamma, guardo come mi diverto!" Ed il fine settimana si preannuncia all'insegna di una Mercedes che vuole andare a comandare.

Gli altri per l'ennesima volta dispersi a più di 2 secondi dai capofila argentati, con Ocon, prossimo al congedo forzato dalla F1 causa carenza di sedili e santi in paradiso, primo dei mortali in entrambe le sessioni, dove a dato per l'ennesima volta una bella paga al compagno in rosa Perez, ancora senza rinnovo ufficiale che pareva sicuro e sempre meno Speedy Gonzales in pista.

Nella top 10 finiscono un Grosjean con la Haas che pare ringalluzzito dopo il sospirato rinnovo che lo aveva fatto preoccupare, e le Sauber, oramai avvezze ai piani alti dopo un passato in fondo al gruppo. Solo Hartley nella FP2 è stato capace di spingere la ToroRosso nella hit parade, grazie al nuovo e più potente motore Honda chiamato finalmente a far faville sulla pista di casa ed a portare il team di Faenza a ridosso degli altri contendenti nella parte media e più agguerrita del lotto. 

Maluccio e troppo spente le monoposto giallonere di Francia, sempre peggio le derelitte legioni inglesi di McLaren e Williams che davvero stanno deponendo le armi, travolte da un infausto destino.

Sui cofani delle rosse questo fine settimana è apparsa la scritta "Mission Win Now", nuova campagna pubblicitaria della Philip Morris non legata al tabacco. Obiettivo, la mission da compiere è vincere adesso. Un mantra perseguito dalla Ferrari sin dal primo gran premio, dalle 2 vittorie di inizio anno. Ora, pur restando l'unica e non sola maniera per poter mantenere vive ove possibile le speranze iridate, credo si tratti solamente di un'effimera Mission Impossible.

 

 

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