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HAMILTON E LA CARTA SUPERSOFT PER IL POKERISSIMO IRIDATO


Sala Stampa F1

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Lewis Hamilton, Pole USAGP

Il rapporto tra Lewis e gli Stati Uniti è simbiotico, quasi una seconda patria il paese a stelle e strisce dove già nel 2015 conquistò il secondo titolo iridato, il primo con le frecce d'argento. Nel rodeo texano su una pista che piace a tutti i piloti, il britannico doma la cavalleria della sua Mercedes e gli avversari, soffiando per pochi centesimi stavolta ad una ritrovata, per prestazioni, Ferrari l'ennesima pole di una stagione eccezionale, da dominatore in questa seconda parte dove Lewis ha lasciato poco e nulla agli altri, che comunque spesso e volentieri si sono incartati, autoeliminandosi dalla lotta per il titolo.

E ad Austin la Ferrari di Vettel parte nuovamente ad handicap, causa penalità di 3 posizioni in griglia che lo farà arretrare alla casella numero 5 di partenza. Cinque come il numero sul dorso della sua Loria, che di gloria purtroppo non ha potuto sciorinarne troppa in una nefasta, per l'ennesima stagione in casa Ferrari,  seconda parte di stagione. Stando ai numeri ed alle prestazioni delle rosse, se il Mondiale gli ultimi anni fosse terminato con le gare nel vecchio continente, a Maranello si potrebbero contare tanti titoli ed allora in bacheca da far invidia alla concorrenza.

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Sebastian Vettel, penalizzato parte 5°

Invece le cose sono andate diversamente, l'autunno si è confermata stagione infausta per la nazionale rossa, e Luigino non ha perso tempo con prestazioni mostruose assecondato a dovere da un mezzo meccanico nettamente superiori agli avversari. E se la bandiera rossa per cui Vettel arretra in griglia sa di legge cromatica del contrapasso, rossa è anche la mescola scelta dai top  per il via della gara. In Q2 tutti, eccezion fatta per Raikkonen, partiranno con le supersoft, la classica via di mezzo per non avere troppa usura con le monoposto cariche di carburante nella prima parte di gara. Per gestire il tutto e, con la solita, unica, noiosissima sosta, gestire strategicamente al meglio un gran premio che può consegnare ad Hamilton il titolo numero 5.

Idem con patate, con le classiche chips americane, potrebbe arrivare il mondiale costruttori numero 5 per Mercedes, se Bottas scudiero fedele, farà il suo, prima che gli vengano restituiti nelle ultime contese ininfluenti ai fini iridati, favore e vittoria lasciate in Russia alla causa mondiale. Se al via poi, davanti mancherà il buon Verstappen arrembante e spesso sfasciacarrozze in partenza, i sonni in controllo potrebbero essere tranquilli per i ragazzi in argento. A meno che le Ferrari, veloci e convincenti sul tracciato del Circuito delle Americhe, tornirno a vincere ed a mantenere accesa la flebile fiammella rossa iridata.

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Max Verstappen

Se l'olandese della Redbull ha pagato a caro prezzo l'incontro ravvicinato con i cordoli posizionati dalla direzione gara in alcune zone della pista proprio per evitare quanto fatto da Max la passata stagione (sorpasso fuoripista ai danni di Raikkonen), tocca a Ricciardo di riconsa dalla seconda fila provare ad infilare il suo toro nel rodeo tra Mercedes e Ferrari, in una delle sue ultime apparizioni sotto le insegne dei bibitari. Verstappen, comunque, lo vedremo rimontare di gran carriera come già fatto in precedenti occasioni, su un tracciato dove i sorpassi sono fattibili.

Meno fattibile, triste costante stagionale, che nella lotta al vertice possano inserirsi gli altri, sempre troppo distanti dai "Big 3". Ocon, sesto, il primo dei mortali, lui che spera di restare in Formula 1con il sedile Williams 2019 ancora da assegnare, prevale nella solita lotta al calor bianco di centro gruppo, davanti ad Hulkenberg sempre solido e positivo, all'unica Haas nella Top 10, quella di Grosjean, che sulla pista di casa vuole consolidarsi quarta forza tra i costruttori.

Ormai non è più una novità, Leclerc tra i primi dieci, con poche sbavature e gran manico che già sta sicuramente turbando i non tranquilli sonni di Casa Maranello per la prossima stagione, dove sarà sicuro protagonista ed in grado di lottare per vittorie e podi. Decimo l'altro dei piloti in rosa, Perez che, alla vigilia del Gran Premio di casa il prossimo weekend, vuole festeggiare al meglio la prevista riconferma in Racing Point Force India arrivata questa settimana.

Buone prestazioni con l'ennesimo nuovo motore Honda montato in stagione per le ToroRosso che tuttavia, causa penalità, partiranno dall'ultima fila, "tolta" alle armate britanniche in disarmo McLaren e Williams. Il manico di Alonso e l'arretramento delle 2 monoposto di Faenza consentono allo spagnolo di partire dalla casella 14, in quella che avrebbe dovuto essere la sua patria agonistica la prossima stagione e che invece dovrebbe vedere l'asturiano partecipare esclusivamente alla 500 Miglia di Indianapolis, nella sua caccia alla Triple Crown.

Poche ore al semaforo verde, per vedere se Hamilton continuerà la sua striscia di successi che lo proietterebbe giubilante tra le stelle del firmamento della F1.

 

 

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