Seguici anche suFacebookTwitterGoogle PlusYoutube
  • English
  • Italiano
FOCUS
focus arrow
Formula 1 could get new qualifying format for 2019 The 'stupid' F1 tyre conspiracy theory that can finally die MotoGP 2018. Lorenzo: "Caduto per un problema tecnico" F1 Mercedes, Allison: «Un piccolo margine fra noi e la Ferrari» Fernando Alonso: British GP without a doubt the best qualifying of 2018 F1 Ferrari, Raikkonen: «Nessun problema, periodo così» Kimi Raikkonen to return to Sauber F1 team after Ferrari exit STR boss Franz Tost would 'refuse' fewer than 21 F1 races McLaren's 2007 Formula 1 title meltdown plays on Mercedes' mind F1 2018 game to have career rule changes shake up competitive order MotoGP 2018. Lorenzo: “Spero nel podio”, Dovizioso: “Veloci alla nostra maniera” Hungary pole a 'shock' for Hamilton with Ferrari's dry weather pace Stroll-backed consortium saves Force India F1 team Pirelli explains Raikkonen's Italian GP soft F1 tyre blistering F1 Gran Bretagna, Raikkonen: «La penalità? L’errore è stato mio» F1 Belgio, Raikkonen: «All'Eau Rouge vedi il cielo» F1, Vettel: «Con Verstappen chiarirò in privato» MotoGP 2018. Dovizioso vince il GP della Repubblica Ceca MotoGP 2018. Le pagelle del GP di Brno Paddy Lowe: Helping Williams recover my biggest challenge in F1

CACCIA A OTTOBRE ROSSO FERRARI...

CACCIA A OTTOBRE ROSSO FERRARI...

Sala Stampa F1

Vanno come siluri, corrono come missili, più veloci ed affidabili della concorrenza. L'armata rossa di Maranello ai comandi del Generale Vettel e del Capitano Raikkonen sfreccia che è un piacere, gli avversari tremare fa! E dopo la vittoriosa incursione in Gran Bretagna, dove l'argenteo nemico è stato maltrattato tra le curve amiche, le truppe del Cavallino Rampante viaggiano verso le lande prussiane ed austro-ungariche per chiudere al meglio una proficua prima parte della campagna di F1 2018.

vettel_british_gp.jpg
Vettel, British GP

Quattro trionfi e poche sbavature, sinora, per il teutonico Sebastian che vuole portare in parata la veloce Loria sul tracciato di casa nel land del Baden-Wurttenberg, in quell'Hockenheim, che non ha più, purtroppo, nulla a che vedere con il mitico circuito di un tempo, teatro di epici duelli ad oltre 300 all'ora. Due battaglie prima del classico alt agostano. Due occasione per gli italici alfieri di allungare nel mondiale piloti e costruttori, spegnendo vieppiù le già opache stelle Mercedes, meno filanti ed invincibili di un tempo.

Le granitiche certezze in quel di Stoccarda cominciano a mostrare crepe preoccupanti, il dominio pressoché assoluto dell'ultimo lustro vacilla sotto i colpi dell'armata rossa, è l'ora di assestare i dovuti colpi di grazia. E di grazia, visto quanto accaduto troppe volte in passato, il ritorno in pista per la Ferrari dopo la pausa estiva, dovrà essere vincente e convincente. Niente distrazioni, nessun errore, un ottobre che deve essere assolutamente rosso dopo gli indigesti e disastrosi autunni passati che hanno consegnato al team di Wolff e Lauda titoli iridati a ripetizione.

Già gli sviluppi che la Ferrari ha portato ultimamente in pista hanno funzionato, come funzionano le due monoposto sinora, e devono continuare a farlo sino in fondo, sino al termine di un duello sportivo che sta caratterizzando le ultime annate della Formula 1, ma che quasi sempre si sono risolte a favore dei germanici con troppo anticipo.

ferrari_british_gp.jpg
Ferrari British GP 2018

Le fatiche invernali in fabbrica a Maranello stanno pagando; se poi il capomacchina in rosso Simone non Resta, e finisce tra le truppe Sauber per dare una mano alle amiche falangi elvetiche, l'esercito tricolore non ha vacillato, anzi, ha sfoderato prestazioni super. E dopo essere tornato a comandare in feudi dove i trionfi mancavano da più di un decennio, allora il 2018 potrebbe essere davvero l'anno del Cavallino.

I cavalli sotto i cofani della numero 5 e della numero 7 galoppano a dovere, il buon Kimi pare aver innestato la giusta marcia col crescere del rumore del nemico Charles Leclerc, pronto a disarcionarlo con vista al 2019.  La solida macchina da guerra di Brackley comincia a perdere alcuni cavalli di razza, con l'annuncio del disimpegno dell'ex Aldo Costa e di Mark Ellis dalla scuderia campione.

Ma in casa Ferrari si è concentrati sul proprio lavoro, su quell'obiettivo da raggiungere ad ogni costo; testa bassa e accelerare. Che sinora ha pagato, con prestazioni di livello, una solida affidabilità ed il pacchetto migliore del lotto. Ed una power unit che sta girando a dovere anche sotto i vessilli dei cuginetti Haas e Sauber.  

E finalmente tocca a qualcun altro dare la caccia alle lepri rosse, rapide, sfuggenti, imprendibili al momento.

Aggiungi un commento

TOP FOCUS

05/Ott/2018
Solitamente i venerdì della Mercedes nei weekend di gara erano all'insegna del nascondino. Della serie, non vogliamo scoprire troppo le nostre carte anche...
Ben Hingeley Campus Ferrari
05/Ott/2018
“TUTTI I PILOTI DI FORMULA 3 SOGNANO LA FORMULA 1” Le relazioni tra il FIA Formula 3 European Championship, rinomato bacino di giovani piloti, e il Deutsche...
Jarno Trulli, dopo la F1 produttore di vino
03/Ott/2018
Il 27 novembre del 2011 è stata una domenica indimenticabile per il mondo della Formula1. E soprattutto per una serie di piloti che in Brasile disputarono la...
07/Ott/2018
Quando i francesi vogliono onorare il campione capace di fare una cosa incredibile e per certi versi inimitabile, dicono semplicemente “Chapeau”, che noi...