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CACCIA A OTTOBRE ROSSO FERRARI...

CACCIA A OTTOBRE ROSSO FERRARI...

Sala Stampa F1

Vanno come siluri, corrono come missili, più veloci ed affidabili della concorrenza. L'armata rossa di Maranello ai comandi del Generale Vettel e del Capitano Raikkonen sfreccia che è un piacere, gli avversari tremare fa! E dopo la vittoriosa incursione in Gran Bretagna, dove l'argenteo nemico è stato maltrattato tra le curve amiche, le truppe del Cavallino Rampante viaggiano verso le lande prussiane ed austro-ungariche per chiudere al meglio una proficua prima parte della campagna di F1 2018.

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Vettel, British GP

Quattro trionfi e poche sbavature, sinora, per il teutonico Sebastian che vuole portare in parata la veloce Loria sul tracciato di casa nel land del Baden-Wurttenberg, in quell'Hockenheim, che non ha più, purtroppo, nulla a che vedere con il mitico circuito di un tempo, teatro di epici duelli ad oltre 300 all'ora. Due battaglie prima del classico alt agostano. Due occasione per gli italici alfieri di allungare nel mondiale piloti e costruttori, spegnendo vieppiù le già opache stelle Mercedes, meno filanti ed invincibili di un tempo.

Le granitiche certezze in quel di Stoccarda cominciano a mostrare crepe preoccupanti, il dominio pressoché assoluto dell'ultimo lustro vacilla sotto i colpi dell'armata rossa, è l'ora di assestare i dovuti colpi di grazia. E di grazia, visto quanto accaduto troppe volte in passato, il ritorno in pista per la Ferrari dopo la pausa estiva, dovrà essere vincente e convincente. Niente distrazioni, nessun errore, un ottobre che deve essere assolutamente rosso dopo gli indigesti e disastrosi autunni passati che hanno consegnato al team di Wolff e Lauda titoli iridati a ripetizione.

Già gli sviluppi che la Ferrari ha portato ultimamente in pista hanno funzionato, come funzionano le due monoposto sinora, e devono continuare a farlo sino in fondo, sino al termine di un duello sportivo che sta caratterizzando le ultime annate della Formula 1, ma che quasi sempre si sono risolte a favore dei germanici con troppo anticipo.

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Ferrari British GP 2018

Le fatiche invernali in fabbrica a Maranello stanno pagando; se poi il capomacchina in rosso Simone non Resta, e finisce tra le truppe Sauber per dare una mano alle amiche falangi elvetiche, l'esercito tricolore non ha vacillato, anzi, ha sfoderato prestazioni super. E dopo essere tornato a comandare in feudi dove i trionfi mancavano da più di un decennio, allora il 2018 potrebbe essere davvero l'anno del Cavallino.

I cavalli sotto i cofani della numero 5 e della numero 7 galoppano a dovere, il buon Kimi pare aver innestato la giusta marcia col crescere del rumore del nemico Charles Leclerc, pronto a disarcionarlo con vista al 2019.  La solida macchina da guerra di Brackley comincia a perdere alcuni cavalli di razza, con l'annuncio del disimpegno dell'ex Aldo Costa e di Mark Ellis dalla scuderia campione.

Ma in casa Ferrari si è concentrati sul proprio lavoro, su quell'obiettivo da raggiungere ad ogni costo; testa bassa e accelerare. Che sinora ha pagato, con prestazioni di livello, una solida affidabilità ed il pacchetto migliore del lotto. Ed una power unit che sta girando a dovere anche sotto i vessilli dei cuginetti Haas e Sauber.  

E finalmente tocca a qualcun altro dare la caccia alle lepri rosse, rapide, sfuggenti, imprendibili al momento.

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