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DUCATI HA UN PROBLEMA. O DUE

Jerez GP: incidente Lorenzo - Dovizioso- Pedrosa

Pensar Juntos

"Se al miglior pilota del mondo, se alla moto migliore del momento, aggiungi anche un colpo di fortuna così, allora il campionato è finito alla quarta gara."
 

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Marquez vince anche a Jerez

La frase che mi è arrivata alle orecchie era di uno dei tre Grandi Capi del team Ducati, società di proprietà Audi con sponsor importanti come Philip Morris. Un personaggio  il cui sogno è quello di vedere, un giorno, tutto vestito di rosso, il signor Marc Marquez. Perché questo personaggio ama profondamente il modo in cui il pilota spagnolo s’impegna dal punto di vista professionale, ama la sua determinazione e, soprattutto, il modo in cui combatte in pista per vincere sia ogni Gran Premio, sia il titolo mondiale a fine stagione.

La scena cambia quando entro nella Hospitality Ducati, (tutta gentilezza, modernità e fascino) per la conferenza stampa di Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso a gara finita. E mi stupisco quando sento che entrambi i piloti, sorprendentemente, puntualizzano, spiegano e con più o meno sfacciataggine, dicono che il colpevole del triplice incidente è Dani Pedrosa! Versione Ducati o, per meglio dire, la spiegazione fornita dai suoi due piloti.

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Il terribile volo di Pedrosa

Inutile dire che Pedrosa si è difeso con un discorso…”immacolato”,  in cui diceva che era stato Dovi ad aver iniziato a commettere l'errore ("era arrivato lungo, lunghissimo, nella sua ossessione di superare Jorge in quel tratto") e che il  disastro era stato completato da Lorenzo "al rientro in pista, dall'esterno fino alla corda, senza guardare. E’ quando sei tu che torni verso la corda, sei tu che devi guardare!

Pedrosa ha riso delle accuse che gli sono state mosse e poi a continuato: No, scusate: io sono quello dentro la curva, con la testa bloccata in quella curva. Non riesco a guardare verso l’esterno perché sono sulla traiettoria giusta. E all’improvviso mi ritrovo una moto che non doveva essere lì!”.

 La ricostruzione di Pedrosa, coerente per molti, non lo è stata affatto per la Race Direction che non ha nemmeno permesso a Pedrosa di essere ricevuto da Mike Webb, direttore di gara, che si è rifiutato di parlare con il pilota catalano della Honda: “Non solo non voleva aiutarmi, e per questo meritavo più rispetto, ma mi ha anche detto che, dal momento che consideravano questa 'un'altra fase della gara’, se non fossi d'accordo con quella versione, potevo presentare un reclamo contro Jorge. Cioè io avrei dovuto chiedere una sanzione contro Lorenzo? Sono pazzi o cosa? "
 

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Dovi vuole rientrare con la moto di Lorenzo...

La verità è che quello che è successo in quella curva di Jerez molto chiara, semplice e cristallina ed è dettata dalla tensione che si respira all’interno del team Ducati. C'è troppo animosità tra Lorenzo e Dovizioso per non capire che le manovre dell'una e dell'altra parte sono mirate, solo ed esclusivamente, a ottenere un posto privilegiato all'interno della squadra e questo in un momento in cui entrambi i piloti stanno negoziando il loro rinnovo o il cambio di squadra.

Non devi essere per forza un genio per capire che quello che è successo domenica a Jerez è il risultato di una situazione nata due anni fa con l’arrivo di Jorge, strappato alla concorrenza a suon di milioni, arrivando pure a chiedere a Dovizioso di limitare le sue pretese economiche.

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Il Trio di Jerez

Ricordo ancora le parole che Lorenzo ha ripetuto durante la scorsa stagione quando  gli avevano chiesto se fosse stato disposto ad aiutare Dovizioso a vincere il titolo contro  Marquez. Mai e poi mai, diceva, si sarebbe messo a disposizione del suo compagno. Solo a fine stagione ha cambiato idea, ma ammettendolo a fil di voce, con una “a mezza bocca”, come diciamo noi in Spagna.

Poi è successo quello che è successo, con Dovizioso che ha disputato la miglior stagione della sua vita ma, come ha commentato domenica nel paddok uno dei manager, non è bastato per sconfiggere il miglior pilota dell'ultimo decennio e la Casa più potente.

Adesso la situazione si è rovesciata. La Ducati non è disposta a continuare a pagare un pilota che non vince anche se ha conquistato 3 mondiali mentre ora si contratta sui soldi con l’unico pilota che può dare titoli e vittorie a Borgo Panigale.

Avrebbero dovuto assistere alle conferenze stampa del venerdì e del sabato nelle quali Dovizioso quando, anche con un po' di disprezzo, ha parlato dei miglioramenti che Lorenzo ha trovato sulla sua Ducati. "Non so di quali miglioramenti stia parlando Jorge, io non li ho provati o non ho intenzione di farlo".

Tutto questa tensione, si traduce in pista, dove il più esperto e calcolatore è Dovi ma dove il più aggressivo è Marquez: "Quando sono arrivato alle spalle di Lorenzo, sapevo di essere arrivato al momento decisivo della gara. Domenica Lorenzo guidava come nei suoi giorni migliori – ha detto Marc -. Non ero io il più veloce, era Pedrosa e, quindi, quello che dovevo fare era assolutamente superare Jorge, stringere i denti, fare diversi giri veloci e mettere dei secondi  tra me e loro per lasciare che Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa se la vedessero tra loro, perché superare a Jerez è molto, ma molto difficile".
 

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Marquez, fuga per la vittoria

Detto e fatto. Márquez sapeva perfettamente qual era la strategia migliore, come ha dimostrato il triplo incidente. Lorenzo, infatti, sarebbe stato un osso molto duro da rosicchiare per Dovi che ha raggiunto i due con facilità, come al solito. Ma da lì in poi si è reso conto che il suo compagno non gli avrebbe facilitato il sorpasso. "Non possiamo parlare di gioco di squadra alla quarta gara dell'anno", ha detto Andrea in seguito. Era chiaro che Lorenzo non gli avrebbe permesso di finire secondo; era chiaro che se 'Dovi' avesse voluto conquistare i 20 punti del secondo posto ("oro puro a Jerez"), avrebbe dovuto fare qualcosa di speciale, di rischioso.

E' stato allora che mi sono ricordato quello che ha detto Dovizioso (giustamente, a ragione!) in Argentina, quando vide Marquez compiere un errore dopo l’altro, pur essendo molto più veloce rispetto ad altri. "Quando sei veloce come Marc a Termas, devi aspettare il tuo momento, non correre, passerai".

Dovizioso era leggermente più veloce di Lorenzo, ma si è precipitato come una furia in quella curva. E ' finito molto, molto lungo e Jorge, ossessionato dal suo compagno di squadra che voleva superarlo, lo vede, chiude la curva e si schianta contro Pedrosa.  Questo è quello che è successo. Una sfida tra ducatisti  ha causato l'incidente dei tre. Ma da lì a dare la colpa a Pedrosa lo trovo profondamente ingiusto.

La Ducati quindi ha un problema molto serio. Non deve solo pensare a risolvere i contratti delle sue due stelle (come e a che prezzo),  ma deve elaborare una strategia per fermare Marquez, che già è diventato padrone di un campionato che ha avuto quattro piloti diversi in pole position, tre vincitori differenti  e tre diversi leader del mondiale. Ma per invertire la tendenza è meglio che lo faccia in fretta.

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*L'ARTICOLO IN LINGUA ORIGINALE E' SCARICABILE

** TRADUZIONE A CURA DELLA REDAZIONE

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