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PRIMI TEST A VALENCIA: TOTALMENTE INUTILI

Vinales

GPizza&F1chi

Liberi di non crederci ma come ogni anno, quando finisce una stagione agonistica e ne ricomincia un’altra con la prima giornata di test solitamente non succede assolutamente niente di importante, eclatante e che ti possa dare indicazioni su cosa troveremo nel 2019.

Ed è abbastanza logico se ci pensate bene, perché se questi bolidi andassero bene già alla prima occasione, ci si domanda l’utilità di continuare a migliorarsi giorno dopo giorno, test dopo test, mesi dopo mesi.

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Questo primo assaggio di prove poi, è andata decisamente a farsi benedire per colpa del meteo. Ha piovuto in mattinata e alle 10, quando era tempo di entrare in pista, c’erano ancora grandi chiazze di umido, ragion per cui tutti i team sono rimasti ai box per oltre un’ora. Poi finalmente sono scesi tutti in pista e quelli che hanno saputo trarre il massimo sono state le Yamaha. Che, visto come è andata la stagione scorsa, erano quelle attese alla prima verifica con i nuovi motori che Iwata ha portato in pista. E proprio quando tutti erano pronti a dare il massimo, ecco ancora uno scroscio insistente di pioggia che ha fatto chiudere i test con oltre un’ora e mezza d’anticipo. Insomma, se non è stata una giornata disastrosa poco ci manca, anche se, a leggere i dati e a guardare gli sguardi sorridenti di qualcuno, qualcosa di buono si è visto, ma senza illuderci troppo.

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Vinales con il n.12

I tempi dicono che il migliore è stato, guarda caso, Maverick Vinales, capace di trovare il feeling giusto con il primo step di motore evoluzione e in grado di lasciare la Honda di Marc Marquez a oltre tre decimi di distacco. Non male Valerossi, 3°, di un millesimo davanti a Dovizioso. I tempi non dicono molto, ma c’è da segnalare che il Dovi, ad esempio, ha solo usato la moto 2018 e quando voleva salire sulla 2019 ha iniziato a piovere.

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Morbidelli e Ramon Forcada

Le ottime notizie per noi italici fans dei piloti tricolori, arrivano da ragazzi: Franco Morbidelli e Francesco “Pecco” Bagnaia. Il primo, lasciata una Honda che per tutta la stagione lo ha limitato, è salito su una Yamaha del team “gemello” Tech 3 ed è andato subito fortissimo. Guidato da tecnico Ramon Forcada (“licenziato” da Vinales), Franco ha chiuso con un ottimo sesto tempo a 0,669 da Vinales, appena dietro un Bradl che in questo ultimo mese ha preso il posto dell’infortunato Crutchlow ed uno dei test driver più bravi del Circus dopo il nostro Emanuele Pirro, oggi 10°.

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Bagnaia nel suo nuovo box Ducati Pramac

Bagnaia, invece, in sella alla moto che era di Petrucci (passato alla Ducati a fianco di Dovizioso) ha subito stampato tempi veloci, chiudendo alla fine 11° a meno di un secondo da Vinales. Il che, per un ragazzo che ha chiuso per la prima volta nella sua vita i primi 38 giri su una moto-bolide non è affatto male.

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Lorenzo in nero con la nuova Honda

Per il resto normale routine, in attesa che domani le cose vadano meglio con il meteo e si possa lavorare più a fondo. Ultima annotazione riguardo Lorenzo: non ha spinto a fondo su una Honda tutta nera ( per motivi di contratto ancora in atto con Ducati sino a fine anno). Il suo 18° posto non dice nulla, se non che è migliore del tempo di Iannone, anonimo nei suoi primi passi sull’Aprilia.

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