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"IL MOTORE MERCEDES? TUTTO NUOVO"

Suggestiva immagine della Mercedes all'Eau Rouge di Spa

GPizza&F1chi

Strano mondo, quello dei motori: mentre nel mondiale a due ruote sembra che i media facciano a gara per scoprire con un anno di anticipo dove andranno ad accasarsi i vari  Rossi, Dovizioso, Marquez, Pedrosa, Zarco Iannone ecc. ecc e della stagione prossima ventura che inizierà tra breve con i test del 28-30 gennaio a Sepang non frega niente a nessuno, a parte (udite, udite) la colorazione della moto Yamaha di Rossi&Vinales come fosse la cosa più importante del mondo, ecco che la Formula1 sforna continuamente notizie su quello che avverrà da qui a breve, brevissimo tempo.

Abbiamo già scritto delle novità in seno alla Ferrari dal punto di vista della gestione in pista della Scuderia, con gli uomini che sono stati spostati, promossi, retrocessi e così via. Per quanto riguarda la 669 (nome del tutto provvisorio) che scenderà in pista per la prima volta nei test di fine febbraio a Barcellona, si sa che le news che arrivano dal banco prova, sono oltremodo incoraggianti.

Come sempre sono notizie da prendere con le molle, perché la cosa peggiore è illudere il tifoso che ci mette poco a infervorarsi ma allo stesso tempo a scoraggiarsi. Sappiamo bene, però, quanto la Triade di Maranello (Marchionne, Arrivabene, Binotto) abbia messo tutti gli uomini davanti a un ultimatum con parole di questo tipo: “O cominciamo a vincere, o saranno dolori per tutti. Una Ferrari che arriva seconda non interessa. E allora, cari signori, vendiamo di cambiare registro”.

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Roscoe, amico inseparabile di Hamilton

Il punto di riferimento, il faro verso cui guardare, per Ferrari è sempre e comunque rivolto verso la cittadina di Brackley, Regno Unito, paesino nelle Midlands, 15 mila abitanti circa, poco meno di Maranello, ma sede della Mercedes AMG, quelle frecce d’argento che tolgono il sonno a Marchionne e a migliaia di tifosi italiani e fanno invece sorridere Hamilton e il suo prestigioso cagnolino che si impadronisce dell'auto di Lewis appena può.

Orbene, che costa stanno combinando lassù nella patria della “perfida Albione”? Quale diavoleria stanno escogitando per continuare a vincere e portare il marchio tedesco davanti a tutti anche quest’anno? Non contenti di quattro doppiette consecutive (piloti e costruttori), la Mercedes ha deciso di mettere mano al motore perché il 2017 ha detto parecchie cose che non sono del tutto piaciute a Wolff & C. Innanzitutto la Ferrari si è… svegliata, avvicinandosi moltissimo  e per gran parte della scorsa stagione (prima del patatrac in Oriente) ha comandato il mondiale. Poi, sul finire di stagione, ecco arrivare pure la Red Bull con prestazioni in costante crescita.

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Andy Cowell responsabile reparto motori Mercedes

E ancora: se la McLaren quest’anno con il nuovo motore Renault riuscirà a dire la sua, ecco che la concorrenza si farà agguerrita. E questo, in Mercedes, non possono tollerarlo. Ecco perché a Brackley stanno facendo i salti mortali ed hanno affidato a Andy Cowell, responsabile del reparto motori, fare il punto della situazione.

Cowell ha esordito dicendo che il motore 2018 “sarà praticamente tutto nuovo. Ci sono stati diversi momenti nella stagione che ci hanno dato delle idee per aumentare la potenza del motore mentre abbiamo altre idee per ridurre l'attrito in quasi tutte le aree del propulsore o le perdite nei sistemi elettrici”. Insomma, in Mercedes sono convinti che questa tipologia di motori ha ancora molto da dire e da dare e ci siano margini di crescita in termini di prestazioni.

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Lewis Hamilton pronto per la nuova avventura

Il credo di Cowell è dato da quattro verbi, che elenca in rapida successione: “osservare, imparare, riflettere e mettere insieme le idee per fare un nuovo step”.

Cowell spiega che “ci sono ancora dei margini con questo regolamento, anche se parliamo di guadagni di pochi centesimi di secondo”. Ma si può lavorare a fondo anche sulla combustione, la riduzione dell’attrito e l’uso di nuovi materiali per aumentare l’affidabilità.

Insomma, se Cowell voleva mettere un po’ di pressione a Maranello, ci sembra che ci sia riuscito benissimo…

 

 

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