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MOTOGP: COMANDANO MARQUEZ E I MONSONI


SkeetGp

Forse sarà il caso di cominciare a fare qualche spostamento di date nella calendario 2019 del Motomondiale. Naturalmente la nostra è solo una speranza, figurarsi se la Dorna prenderà mai in considerazione la nostra proposta, attenta com’è a cambiare il meno possibile un format che, secondo lei, va bene così da una ventina d’anni.

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Le paperette pronte per il Gp

Fatto è, comunque, che correre in Malesia nel mese di Novembre non è proprio il massimo della vita. Lo sanno anche i bambini, ormai, che le piogge  monsoniche caratterizzano tutti i pomeriggi di questa magnifica nazione. La pioggia non dura tantissimo, da un minimo di 10 minuti ad un massimo di due ore, ma il quantitativo d’acqua è così forte da costringere la popolazione a cessare ogni attività, mentre la circolazione stradale e ferroviaria è messa a durissima prova.

Figuratevi quindi che cosa può succedere sull’impianto di Sepang, un’ora di auto da Kuala Lumpur (ma anche solo 20’ di treno superveloce che non fa una sola fermata dal circuito al centro città), quando vanno in pista i campioni del Motomondiale. Nell’arco di due ore si può assistere a tre tipi differenti di asfalto: da quello completamente asciutto a quello con grande chiazze di bagnato, sino a una pista completamente allagata, che costringe la direzione gara a posticipare le prove.

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Safety Car in pista per i rilevamenti

Ed è quello che è successo oggi, quando nel momento di scendere in pista per le qualifiche, sul circuito si è abbattuta una massa d’acqua incredibile, che ha costretto a spostare le prove di un’ora e mezza e, soprattutto, di rivedere completamente il programma delle gare di domani, nell’intento di far disputare le gare PRIMA dell’arrivo della pioggia.

Quindi, cari lettori, preparate le sveglie per un’altra gara che si disputerà nella notte e alle prime luci dell’alba in Europa. Ecco, qui di seguito i nuovi orari diramati dalla Dorna.

Ore 3,00 Moto3 Gara

Ore 4,20 Moto2 Gara

Ore 6,00 MotoGp Gara

Questi orari (due ore di anticipo rispetto al programma originale) sono una specie di via di mezzo tra quello che aveva suggerito Valentino Rossi: (“Sarebbe meglio correre la MotoGp a mezzogiorno, le 5 in Italia”) e la decisione di Ezpeleta che ha scelto le ore 13 locali per evitare forse ulteriori disagi ai telespettatori europei. Restiamo comunque dell’idea che se si spostasse il Gran Premio della Malesia come secondo appuntamento della stagione, a ridosso del Gp del Qatar ad esempio, si eviterebbero questi problemi mentre il famoso “trittico” di tre settimane rimarrebbe con Thailandia-Australia-Giappone.

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Marquez, 80 pole in carriera

Nella confusione di oggi le qualifiche hanno detto che il migliore, come sempre, è stato Marc Marquez, capace di andare forte sempre e comunque in qualsiasi condizione, non disdegnando neppure una scivolata che sembra essere diventata il suo biglietto da visita quest’anno. Scivolata a bassa velocità che comunque non gli ha impedito di conquistare la sua 80ma pole position della carriera, la settima quest’anno, davvero una stagione magica per il “cabroncito”.

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La scivolata di Marquez

In prima fila con lui due Yamaha, tornate a un buon livello di rendimento, con Zarco davanti a Valentino Rossi mentre Vinales ha trovato più di una difficoltà ed è soltanto 11°. Gustosissimo il siparietto tra Marquez e Rossi in pista. Valentino Rossi non aveva visto sopraggiungere lo spagnolo che si stava lanciando per il suo giro, ha alzato la mano chiedendogli scusa. In atri momenti sarebbe successo di tutto: invece Marquez lo ha guardato ed anche lui ha alzato la mano come a dire "ok, accetto le tue scuse, sono cose che capitano". Che sia l'inizio di un nuovo disgelo tra i due e proprio sulla pista dove tutto iniziò nel 2005? Mah, certo è che il gesto tra i due, che poi si sono spiegati nel parco chiuso, è davvero significativo.

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Marquez e Rossi si spiegano a fine qualifiche

La seconda fila vedrà invece un ottimo Iannone con la Suzuki, accanto ad Andrea Dovizioso, vittima pure lui di una scivolata proprio mentre era ad un passo dal secondo tempo. Il forlivese alla Curva 9 ha perso l'anteriore della sua Desmosedici ed è scivolato. Nulla di grave, ma con la consapevolezza che Andrea potrà essere competitivo sia sull'asciutto che sul bagnato.

Com’era prevedibile, Jorge Lorenzo, in mattinata, ha dato forfait: il dolore al polso è ancora troppo forte, ragion per cui lo rivedremo in pista per l’ultima gara della stagione a Valencia dove, si spera, Jorge darà l’addio alla Ducati con una prestazione alla…Lorenzo.

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Lorenzo, arrivederci a Valencia

Salito in sella alla moto dello spagnolo, onore al merito per Michele Pirro che, con due solo prove libere sulle spalle, ha rischiato di approdare alla Q2, mancando d’un soffio il passaggio tra i primi 12: domani partirà dalla quinta fila, 14° tempo, ma c’è da scommettere che il tester di Ducati non si accontenterà di fare atto di presenza.

Appuntamento quindi a questa notte: tralasciando il warm up, a chi vorrà seguire passo dopo passo tutte e tra le gare (in moto3 il mondiale è ancora aperto, con Martin e Bezzecchi incollati mentre in moto 2 a Bagnaia manca poco per conquistare il successo a Sepang), consigliamo di andare a letto presto e tornare a dormire intorno alle 7.Sempre che il monsone non decida il contrario. Ma questo lo scopriremo solo vivendo…

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Rossi, un saluto dalla prima fila